In perdita, continua perdita.
Di perdere ne ho ben piene le tasche.. non troverò più niente.
Andrà a finire che mi ritroverò nullatenente..e nn è carino in questi tempi segnati dalla crisi, dalla fame nera, dalle genti che perdono soldi.
Perdo oggetti, perdo la strada, perdo la testa, e perdo anche post.. Dove diavolo è andato a finire quello che ho scritto 2 giorni fa??? Boh... Ormai perso... Inutile piangere sul post disperso nell'etere direi.. ma forse l'ho cancellato io stessa???
Non saprei.. Sono una donna sempre piena di sorprese io!!!!
Ah.. Ricomincio a capirmi, finalmente!!
La scossa elettrica ha attraversato in tutte le direzioni il mio cervello e la mia spina dorsale. Arrivò il giorno in cui, ancora in preda al trans e al rilassamento muscolare capì che non era cosa.
Arrivò, certo.
E non sono qui per caso. Io non mi autocommisero. E' stato solo un errore. Vivo!!!
Vivo e basta insegno a me stessa come si fa tutti i giorni, che certe cose sono tanto elementari che te ne dimentichi da un momento all'altro senza volerlo.. non ci fai più caso...
E' come quando non fai caso che le tue spalle continuino con le tue braccia, però se ti svegli la mattina che un braccio è addormentato, allora pensi di averlo perso nel letto o che qualcuno lo abbia tagliato e portato via.. fose gli alieni durante il riposo notturno sono venuti a prelevare un campione di me??? Non ci fai caso insomma.... Ma se in un momento in cui sei distratto e ti dimentichi che stai portando a spasso due braccia, allora vuoi abbracciare qualcuno, si..allora ti fa comodo averle.. e se non avessi braccia?? Resteresti con un desiderio di abbraccio...
Ecco cosa succede.. abbiamo ma dimentichiamo e quando non abbiamo ci rendiamo conto cha manca.
Regola applicabile alla vita quotidiana, tranquillamente a qualsiasi situazione.
Si.. però... decisa ormai che lascio perdere.. che mi sembra il caso di non stare ad aspettare che l'uva maturi... mi sono arresa, scocciata, stancata. Alla fine il vino lo si compra di ottima qualità già imbottigliato (io dico).. vendemmie alla rinfusa.. fatte di corsa prima che la grandine rovini tutto non mi sembra il caso.. Risparmio la fatica e i coloni li tengo per altro. Facciamo dell'ottimo organico.. servirà come concime a me stessa. per fertilizzare l'animo.
Per altro. Altro... Guardo. Cerco. Penso. In atto.
Non tocco.
Non voglio violare ciò che hai ricostruito e risanato.
Lungi da me l'infelicità tua.
Ma io egoista un poco sono.
E bevvi il vino buono che conservato stava apposta.
Ed ebbra mi lasciò. E felice.

Avevo perso la voglia e le forze.
Scrivere è un pò come guardarsi allo specchio. Mettersi a nudo.
Scrivere è sfogarsi, mettere in chiaro.
Sono cambiata.... Ma come? Quante cose!!
Ma sono cambiata o mi sto riscoprendo???
Forse mi sto riscoprendo e sto cerando di modificare al meglio me stessa.
In questa lunga giornata di febbre ho avuto modo di pensare, come ultimamente faccio spesso.
Macinando neuroni a mai finire.
So di certo che non mi consumo per niente e inutilmente per nessuno.
Che un cervello ben fatto non funziona a scatti. No blackout.
Mi viene da ridere se ripenso... Si. Sono di idee rivoluzionare e alquanto strane, ma le mie soddisfazioni le voglio!!
Non sono morbosamente attaccata a nulla.. anzi, i fatti dimostrano il contrario..
Quando si è verificato il contrario, in realtà ero ammalata. Ammalata sul serio, avevo modificato il mio modo di vedere le cose, ma era stata violenza... Era stata inflitta. E io mi sono fatta violentare, mi sono fatta infliggere.. Sbagliando.. Pensando fosse la cosa giusta.. Non lo farò mai più. Non mi era mai successo prima. Non accadrà più.
Io non sono così come sono stata, nè mai più voglio esserlo. Sono trasparente e tale resto.
Sono un libro aperto. Mi si può scrutare dentro come in un acquario. Purtroppo ( o per fortuna ) non riesco a fingere.. Ultimamente poi.... è impossibile che finga. Chi mi sta accanto assiste ai miei deliri realistici troppo spesso forse..
La mia carica, la mia energia, la mia forza, spingono per uscire violentemente.
Le cose, bang!!, te le sparo nella faccia!! Le cose che ho sulle stomaco sfociano, e se veleno mi dai, veleno ti ridò! La stupidità... purtroppo la stupidità è merce di consumo. Raro non trovarla... E se non la trovo sono molto contenta. Io scoppio!!!

Meglio così.Non resta che decidere x me adesso.. E poi..IO prima di tutto!!!
Grazie a chi fa uscire da me le cose che tengo nascoste!!!
A te, dico a te... e sai chi sei, ti voglio bene!!! Guarda qui.. ancora sopravvivo!! anche grazie a te!! Grazie L.!!
A volte mi faccio meraviglia io stessa di me stessa...
Come faccio a rimandare catastrofi? Abilità! Abilità nel riuscire ad allontanarmi un attimo dal fuoco. Abilità nello scomporre l'atomo. Abilità nello spegnere un fuoco che propagandosi si alimenterebbe alla velocità della luce, distruggendo tutto. Abilità nel "non pensiero"... limitando alla mia immagine la mia presenza sul luogo, in realtà non reagendo affatto.
Siamo elementi. La nostra esistenza, la nostra realtà è chimica. Pura chimica. Reazioni a catena. Io a volte le fermo. Evito la distruzione, l'autodistruzione, l'immonda teoria secondo la quale vige l'autodistruzione.
Se si muore, che si rinasca... Io .. Rinasco..Nasco....Rinasco..M'invento...
Sarebbe la fine se no!!!!

Mi viene da piangere e non so perchè.. o forse lo so...
Le critiche, anche se non volute e appena accennate sul momento non mi toccano e magari dopo un pò riaffiorano.
Forse meglio quando reagisco subito, ma alle volte reagisco male e con le persone sbagliate.
Me la prendo con chi non c'entra nulla.
Mi viene da piangere, sento un vuoto dentro. Ho paura di lanciarmi. Come... un'ansia da prestazione. Difficile da spiegare. Difficile da mandar giù.
Ho detto che voglio cambiar musica. Ma come??
Ho un senso violento di vuoto.. nefasto.
Io, il mio cervello, il mio cuore....
Sarà l'ansia, sarà il caldo. Sarà che la mia pressione si abbassa fino a scomparire. Sarà che certe cose non sono più per me. Sarà che sono arrivata ad un punto di crisi. Sarà che sono squilibrata in tutto e per tutto.. che mi sento meno anni di quelli che in realtà ho.. sarà che sembra che sono passati 2 anni che ho finito la scuola ed invece sono 12. Sarà che non so bene cosa voglio, cosa voglio fare, dove voglio andare. Sarà che sembra tutto un castello di sabbia. Che ho una gran voglia di divertirmi ma mi mancano le forze. Che non dimostro l'età che ho..ma ce l'ho. Sarà che nel mio profondo c'è grossa crisi e non riesco a gestirla. Che non voglio una metà, ma inconsciamente la desidero (?). Sarà che mi sento incompleta e insoddisfatta a tratti. Che sola sto bene, ma ho paura. Che il silenzio mi piace, ma m'intimorisce. Che la folla mi avvolge, ma alla fine sono sola. Sarà che ho un brutto carattere, che ho abbandonato lo studio, che mi butto nel lavoro che non mi piace. Che mi esaurisco e mi sento un nodo in gola e scoppierei a piangere volentieri per liberami, ma non ce la faccio.. Sarà che sono andata via da casa, ma che voglio la mamma. Sarà che mi sento piccola, e forse lo sono.. e che il mio modo di reagire alla vita è solo una difesa. Sarà forse che piaccio, ma io non mi accetto veramente.. Sarà che mi sento stabile come un bicchiere di cristallo in bilico su una mensola... Sara che sarei capace di mandare all'aria tutto quello che ho costruito fino ad oggi. Che anche le cose che mi piacciono da impazzire le sento pesanti. Sarà che ho fatto bene a farmi 5 giorni di vacanza "ADDAMANERA", che chissà se e quando mi ricapiterà più.
In sostanza cosa sarà che fa succedere tutto questo?? E cosa sarà di me??
Le cose stanno andando bene.
Sembra tutto si muova per il verso giusto. Credo... forse... sto riprendendo la coscienza di me stessa che pensavo persa per sempre... Che avevo perso per un pò.
Si dice che per ritrovarsi bisogna perdersi ogni tanto.. Io mi perdo spesso e volentieri. Scappo, faccio un giro e ritorno...
Mi vedono e mi chiedono come sto. Rispondo che sto bene. Adesso si. Adesso che sono tornata quasi completamente nel mio essere. Ora mi ritrovo.
Ma ho paura. Ho paura che questo momento di pace possa finire da un momento all'altro. A sprazzi sono un pò inquieta. Ieri sera, ad esempio, sola a casa.. attacco d'ansia. ma credo sia normale. Fa parte della quotidianità. Della mia, quantomeno....
Stanotte mi sono svegliata di sopprassalto, ed ho pensato che forse mi sono pentita di aver abbandonato lo studio. Credo che voglio provare a finire. Forse... Non lo so..
In questo periodo ho imparato tante cose.. Una di queste è che non bisogna aver paura di fallire, perchè è già questo un fallimento. Sto prendendo coscienza di me stessa. Sto superando dei limiti miei personali. Mi sento più sicura, mi sento più io. Mi sento più felice. Mi sento più sicura, più libera e soddisfatta. Mi sento più io.
Ho detto basta a tante cose, A tante devo dirlo ancora. Voglio essere prepotentemente IO!!!!
Quello che voglio.
Quello che voglio fare.
Quello che sento.
Come lo voglio e come lo sento.
Mi distinguo per il mio essere caparbia.
Mi voglio così.
Trenta secondi, un minuto, un'ora, due ore, un giorno.
Mi disintegro. Mi sfaldo. Mi ricompongo.
Dico addio alle incomprensioni con me stessa, anche se ogni tanto mi chiedo come mai.
Mi affermo.
Io sono io e basta. Composta da mille gradazioni di colore. Le riassumo.
Mi piaccio oggi!!!!
Tristemente prigioniera di un'estatica esistenza, che mantiene vivo l'amore infinito che c'è in me.
Attesa di qualcosa che non c'è e chissà dov'è.
Soddisfatta per quello che riesco a costruire e mantenere.
Sorpresa del mio saper essere viva.
Allegramente trasportata in dimensione parallela.
Felicità è riuscire a ballare fino alle 6.30 del mattino in quel posto, che era il mio castello e io la principessa, circondata dai magici abitanti. Nonostante durante il divertimento si siano verificati fatti imbarazzanti e spiacevoli.
Io sono sempre qui.. Vorrei ci fossi più spesso. Forse ci sarai, ma se sarai come ieri.
Si riparte, per l'ennesima volta.. l'ennesimo restart...l'ennesimo. Perchè non si finisce mai e chi si ferma è perduto.
E' primavera. Ci si risveglia perchè si deve. Dare ascolto ai sensi sarebbe la cosa ideale, la cosa migliore, dicono, perchè inconsciamente sappiamo sempre quello che vogliamo.. Non dobbiamo far altro che lasciarci andare, trasportare.. come dalla corrente di un fiume.
Ci vogliamo bene, forse non basta... Forse non basta, o forse si. Sicuramente è un buon punto di partenza. Senza dubbio. Anche se ho imparato che voler bene a volte non basta (o non lo si fa bastare), ed comunque una grandissima cosa.
"Ti voglio bene" è già abbastanza difficile da dire. Pronunciare quelle tre paroline a volte è come scalare una montagna. Credo di non averlo detto mai ai miei genitori, che loro se lo meritano... L'ho detto a chi non se lo meritava, ma sentivo di dirlo e l'ho detto. SEntivo che era giusto e l'ho detto... e non me ne pento..
Adesso continuo a dirlo, perchè mi piace voler bene, e penso che la persona a cui lo dico s elo meriti..... E questa maledetta fottuta paura mi assale, sempre, in continuo..
Ma non può essere sempre così... vincere la paura, devo!! Mi spetta, per me stessa... Per me, e per qualcun'altro...
Domenica sera, mi sono ritrovata a pensare.
Circondata da corpi, ombre, voci sottovoce, parole, musica, immagini.
Mi sono ritrovata a pensare. Mi vedevo lì seduta. circondata. Ero io, fuori da me. Forse un' esperienza mistica. E' successo che mi sono ritrovata a pensare a me stessa fuori da me stessa. Distaccata dal mio corpo, ma collegata al mio cervello. Il neurone impazzito ha fatto il suo dovere per l'ennesima volta. Ho capito che è giusto e bello così.
Domenica sera, un bacio di saluto sulla guancia mi ha fatto capire che mai niente è perduto. Tutto fluisce, tutto cambia, in continuazione. Le angoscie diventano punti fermi, e puoi domare con serenità gli stati d'animo. Passa il tempo, e i sentimenti restano attaccati alle pareti del nostro corpo con gli spilli, che non fanno male. solo che ogni tanto tirano un pò.. come i punti che ti danno quando ti operano all'appendice.
Ieri, oggi, un anno fa. Tutto è diverso. Tutto cambia, ma forse è anche com'era prima. Il segreto è guardare, e saper guardare avanti. Non fermarsi, ma stare sempre in movimento. Non stare nell'acqua stagnante, ma piuttosto in un fiume. La corrente forse ti porta via. Ti trascina un pò, ma il bello è questo. Non viviamo solo di ricordi. Siamo qui per costruire giorno dopo giorno quelli che sono i nostri ricordi. Siamo il risultato di quello che viviamo momento dopo momento. Siamo il risultato dei nostri cambiamenti. Siamo la somma delle nostre esperienze, la differenza dei nostri punti di vista, la moltiplicazione del nostro essere, la divisione di noi stessi.
Ritorno in me tutti i giorni e mi ritrovo diversa...